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Taranto, 22 anni del servizio 118: un milione di interventi

TARANTO – Una lettera aperta del dott. Mario Balzanelli, oggi responsabile del servizio sanitario 118, ventidue anni fa si rese promotore dell’istituzione di questo importante presidio di soccorso pubblico.

22 anni e un milione di interventi del Sistema di Emergenza Territoriale 118 della ASL di Taranto.
Dal marzo 2003 ad oggi.
Una storia straordinaria, meravigliosa, assolutamente unica, cui ho dedicato gran parte della mia vita professionale.
Tanti, tantissimi i ricordi, le sfide vissute, le tragedie affrontate, i risultati ottenuti.
Più ancora tante, tantissime, le vite salvate, di cui molte sono nei miei personali ricordi più vivi ed indelebili.
Ho iniziato a progettare il Sistema di Emergenza Territoriale 118 della provincia di Taranto il giorno 1 aprile 2001, quando presi servizio come consulente della ASL, con l’incarico specifico di progettare il “118 provinciale”, provenendo dal Reparto di Medicina di Interna di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
E’ stato un succedersi, da quel giorno sino ad ora, di eventi ad altissima intensità, senza soste, senza pause, un vortice dimensionale ininterrotto che ha solo moltiplicato, negli anni, la sua complessità.
Cominciando, praticamente, da zero.
Non vi era assolutamente nulla di ciò che vi è oggi.
Dallo studio, direi quasi “palmo a palmo”, del territorio alle verifiche, effettuate di continuo e durate quasi un anno, dei tempi di percorrenza, con simulazioni di percorso che prevedevano la partenza dalle aree previste quali sedi di postazioni ed arrivo in ciascuno dei 29 Comuni, avvalendoci della collaborazione con pattuglie della Polizia Stradale, messe, con grande senso di collaborazione interistituzionale, a disposizione dal Questore dell’epoca.
Dalla selezione e formazione continua, permanente e ricorrente, del personale tutto, medici, infermieri e autisti-soccorritori, alle verifiche periodiche di idoneità dei mezzi e delle attrezzature di soccorso e delle sedi di postazione.
Dalla stesura dei protocolli e delle procedure del servizio alla definizione dei percorsi di audit e di verifica e revisione continua della qualità del servizio prestato, con controlli e analisi continue di disamina prestazionale, con particolare riferimento agli eventi sentinella, al rapporto, costante e virtuoso, con gli Enti e le Istituzioni dello Stato, a partire da Prefettura, Questura, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia.
Un assetto studiato, calibrato, e di continuo perfezionato, per le esigenze della provincia di Taranto, della popolazione jonica, che schiera, ad oggi, la Centrale Operativa, 29 postazioni mobili con ambulanza, 6 automediche, 3 Postazioni Fisse Medicalizzate (Punti di Primo Intervento), centinaia di operatori.
Tanti i ricordi, tante le evidenze, remote e attuali.
Ricordo le maxiemergenze, vissute e gestite in questo ventennio, quali l’alluvione di Palagiano, nel settembre 2003, l’incidente ferroviario di Palagianello, nel dicembre 2004, che provocò 78 feriti, il tornado di Statte, nel novembre 2012, l’assistenza umanitaria del SET 118 Taranto agli sbarchi dei profughi del continente afro-asiatico (periodo 2010 – 2018), la maxiemergenza pandemica, dal febbraio 2020, dove realizzammo, espandendo al massimo possibile le capacità funzionali del Punto di Primo Intervento del Moscati, in tempi record, una stazione COVID del SET 118 che si pose, obiettivamente, come imponente barriera frangiflutti rispetto al dramma immane costituito dall’arrivo massivo, ad andamento tumultuoso, con incremento vertiginosamente esponenziale, di pazienti con grave insufficienza respiratoria acuta, un “ospedale da campo” che, in relazione al contesto emergenziale del momento, ebbe – dati alla mano – ruolo strategico fondamentale nel salvare centinaia di vite umane nella provincia di Taranto, a difesa e tutela strenua della comunità.

Fummo tra i primi Sistemi 118 italiani ad introdurre nel 2005 corsi di addestramento specifico, rivolti a tutti gli operatori, in tema di rianimazione cardiopolmonare di alta qualità (High Quality CPR), e nel 2006 tra i primi 118 in Italia a dettare per via telefonica le istruzioni prearrivo agli astanti riguardo l’esecuzione del massaggio cardiaco con sole compressioni toraciche ai pazienti con arresto cardiaco improvviso, con protocollo che, con la nostra ultima versione aggiornata nel 2015, abbiamo messo nell’anno 2023 a disposizione del Ministero della Salute, valorizzato nei contenuti, a livello istituzionale nazionale, con la GU n.136 del 13/6/2023.
Fummo, nel 2020, tra i Sistemi 118 antesignani in Italia nel prevedere, nel protocollo di gestione preospedaliera dei pazienti con sindrome coronarica acuta, la somministrazione della doppia antiaggregazione piastrinica, secondo gli ultimi indirizzi scientifici del momento, e sempre in tema di sindromi coronariche acute abbiamo fornito un contributo determinante, nei percorsi di rete per patologia acuta tempo dipendente, per cui la provincia di Taranto, nel quadriennio 2012 – 2016, si classificò quale seconda provincia in Italia per il minor numero di morti, ogni 100.000 abitanti, in seguito ad infarto miocardico acuto (Dati pubblicati sul Sole 24 Ore – Indice della Salute).
Siamo oggi tra i primi Sistemi 118 d’Italia ad aver concordato con le Unità Operative della Neurologia e della Radiologia Interventistica percorso dedicato di presa in carico del paziente con stroke (ictus cerebrale) a monte del Pronto Soccorso, al fine di accelerare il più possibile le tempistiche di valutazione neuroradiologica che consenta di assicurare, con assoluta velocità rispetto al momento di insorgenza del quadro clinico, i trattamenti terapeutici definitivi più appropriati.
Abbiamo lavorato, incessantemente, ad un Sistema che ha fatto, innanzi tutto, della velocità il suo primo parametro prestazionale cardine.
Siamo, dati alla mano, per tempistiche di arrivo sui vari scenari di elevata criticità clinica (codici rossi), tra i Sistemi 118 più veloci d’Italia, con media di arrivo in area urbana, nei 29 comuni della provincia, in 12 minuti, ed in area extraurbana con media di arrivo sempre inferiore a 20 minuti (media di 18 minuti).
Il dato prestazione di maggiore rilievo, che mi rende particolarmente entusiasta, è la percentuale dei soggetti andati in arresto cardiaco sul territorio, rianimati con successo dai nostri equipaggi e che sono stati dimessi vivi dall’ospedale senza esiti neurologici, raccolti e documentati dallo studio scientifico REKEDA 2006 – 2024 (REsuscitation KEy DAta), dove su 4592 arresti cardiaci improvvisi gestiti nel periodo di riferimento, sono stati rianimati con successo e dimessi vivi 361 pazienti, con una media del 7.86%, parametro di rilevante obiettiva significatività statistica, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale.
Nel primo semestre del 2005 (28 gennaio – 28 luglio 2005) raccogliemmo, a partire da Taranto, e quindi in tutta l’Italia, 93.000 firme, nel contesto di una iniziativa legislativa popolare, da noi concepita, finalizzata alla introduzione obbligatoria dell’insegnamento del Primo Soccorso nella Scuola Italiana, i cui contenuti divennero legge dello Stato con l’articolo 1, comma 10, della legge 107/2015.
Nel quinquennio 2006 – 2011 realizzammo, in collaborazione con la Provincia di Taranto, e con l’Emittente Studio 100 TV una campagna massiva di sensibilizzazione della cittadinanza denominata “Un Messaggio Per Non Morire”, finalizzata alla prevenzione delle stragi sulla strada, che produsse, nel periodo di riferimento, il risultato di innumerevoli incontri con il mondo dei giovani, in particolare della popolazione scolastica provinciale, e del “mondo della notte”, e, da punto di vista statistico, una riduzione della mortalità in provincia di Taranto del 37% rispetto al quinquennio precedente.
Nel biennio 2019 – 2020 raccogliemmo, a partire dalla Centrale Operativa 118 di Taranto, e quindi in tutta Italia, 9000 firme, con una petizione rivolta alla Santa Sede perché San Giuseppe Moscati fosse proclamato il Santo Patrono del Sistema dell’Emergenza Territoriale 118, accolta con Decreto Pontificio il 22 aprile 2022.

Qui a Taranto abbiamo concepito e avviato la sperimentazione, avvenieristica, dell’areospazio quale strumento efficace di cardioprotezione della comunità mediante utilizzo di droni iperveloci, teleguidati dalle Centrali Operative 118, in grado di trasportare in pochissimi minuti dalla attivazione un defibrillatore agli astanti di un arresto cardiaco improvviso (progetto sperimentale SEUAM – Sanitary Emergency Urban Air Mobility), con il primo test di volo che fu effettuato nel febbraio 2024 ed un secondo test di volo effettuato a Palagianello nell’ottobre 2024.
Emerge, su tutti, in questo momento così ricco di emozioni, un sentimento unico: la gratitudine.
Sento la gioia, l’orgoglio e la necessità di ringraziare tutti, uno per uno, e con tutto il cuore.
Ringrazio, al primo posto, gli operatori della “storia” del SET 118 Taranto, Medici, dirigenti e convenzionati, Infermieri e Coordinatori Infermieristici, della Centrale Operativa 118 e delle postazioni territoriali, gli Autisti-Soccorritori, che sono stati e sono i grandi, grandissimi protagonisti di questo ventennio, la cui grande passione, dedizione, intensità di applicazione, la cui competenza, sviluppatasi dinamicamente, anno dopo anno, in seguito a percorsi “intensivi” e continui di formazione – addestramento, hanno rappresentato, e rappresentano, l’essenza valoriale del soccorso in emergenza-urgenza, al servizio integrale, e non solo tecnico, della persona.
Ringrazio le Associazioni di Volontariato convenzionate con ASL Taranto per il servizio nel SET 118, così fondamentali e determinanti nel supporto costante e di elevata qualità assicurato nei primi 20 anni della nostra storia (anni 2003 – 2023), e ringrazio, oggi, la Sanitaservice ASL Taranto, con cui si pongono basi fondamentali ed importanti per puntare, necessariamente, a fare sempre di più e sempre meglio, adesso e negli anni a venire.
Un grazie, di cuore, a quanti hanno fortemente creduto in noi, alla Regione Puglia, alla Azienda ASL di Taranto, alle Direzioni Strategiche Aziendali che si sono succedute in questo ventennio, sino alla Direzione Strategica attuale, in particolare, che ha varato per il Sistema di Emergenza Territoriale 118 l’assetto operativo di Dipartimento dell’Emergenza Territoriale 118, che rappresenta un modello organizzativo di estrema valenza innovativa a livello nazionale.
Un sentito grazie al Direttore Generale della ASL Taranto, Dott. Gregorio Colacicco, che quella mattina del 1 aprile 2001 mi accolse nel suo studio, quando mi presentai a lui, in qualità di Direttore Sanitario, nel mio primo giorno di servizio, e che, da quel giorno sino ad oggi, ha condiviso e condivide con me, e insieme con tutti noi, slanci, preoccupazioni, tensioni, e soprattutto grandi obiettivi da raggiungere, nel miglior modo possibile, in un prossimo futuro.
Ringrazio i giornalisti, il mondo della stampa e della televisione, delle radio, locali e nazionali per aver seguito sempre, con tanta attenzione, premura e alta professionalità la nostra “battaglia quotidiana”.
Ringrazio, infine, tra tutti i meritevolissimi ed eccellenti colleghi, il Dott. Pietro Distratis, il Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale del SET 118, quindi il Vice-Primario, che ha rappresentato la colonna portante di tutto questo, il mio punto fermo nei vortici, ipercomplessi e complicati, del quotidiano.
La nostra forza, in tutti questi anni, è aver puntato in alto, verso la luce, e all’interno di noi stessi, sondando in profondità le ragioni e la voce ispiratrice della nostra scelta di vita, oltre che lavorativa, guardando all’ammalato come al reale centro di gravità di tutta la nostra azione, della nostra vita dedicata a questo delicato, non semplice, al contempo meraviglioso e tormentato servizio.
Penso, guardando a ritroso nel tempo, tra le tante immagini che scorrono veloci, anche se a volte così rallentate, alla memoria, a tutti coloro che abbiamo salvato, con cui poi ci siamo ritrovati, festosi, ed abbracciati, e a quanti non ce l’hanno fatta, che abbiamo perso nonostante tutti i nostri sforzi.
Penso ai nostri colleghi, indimenticabili compagni di viaggio, che hanno vestito e onorato la nostra divisa, e che purtroppo, assai prematuramente, non ci sono più, a cui rivolgiamo la nostra memoria, e il nostro pensiero, sentendoli qui con noi, a festeggiare, oggi, insieme a noi.

La storia del 118 della provincia di Taranto, come quella di ogni Sistema 118, è intrisa di profonda umanità, che, giorno dopo giorno, ci fa sempre più uomini.
Correre e poi chinarsi e poi dare tutto perché chi sta per morire non muoia, è semplicemente grandioso.
Anche oggi, il tempo ci vede, pur con tutti i nostri evidenti limiti, individuali, di gruppo, di Sistema, testimoni appassionati di questa infinita bellezza.

Mario Balzanelli
Direttore Centrale Operativa
Dipartimento SET 118 ASL Taranto

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