Un copione già scritto, un libro già letto. Quello visto sabato contro la Roma è stato un Lecce che di sicuro non avrebbe meritato il ko, al netto di due allucinazioni difensive nella prima frazione di gara. Anche raccogliere un pareggio contro una Roma così in fiducia, giunta alla propria settima vittoria consecutiva in campionato, avrebbe permesso ai salentini di inserire un piccolo mattoncino nella missione salvezza, se non altro in termini di fiducia.
Già, la fiducia. Forse ciò che sta mancando soprattutto negli ultimi 25 metri, zona di campo nella quale il Lecce appare fin troppo timido ed insicuro. Un discorso, questo, che non vede di sicuro protagonista Nikola Krstovic, non andato in gol a differenza di quanto fatto nelle ultime due partite, ma comunque sempre propositivo nel cercare la porta, anche da distanze proibitive.
Un po’ di lucidità è invece mancata a Karlsson e Banda, in campo a staffetta e preferiti a Tete Morente. Sul versante opposto, Pierotti è stato chiamato invece agli straordinari in fase difensiva, mentre N’Dri non ha ancora dato reale parvenza del contributo che può portare a questo Lecce, in termini di spinta, corsa e gol. Per la 16^ volta in 30 giornate, il Lecce non è riuscito infatti a segnare, e con appena 21 reti messe a segno, resta quello dei salentini il peggior attacco della Serie A.
Le note positive però non mancano, al netto delle cinque sconfitte consecutive che di sicuro non possono far sorridere. Gaspar è tornato e si vede: una partita impeccabile quella del difensore angolano, che a Dovbik ha concesso una sola occasione, sfruttata al meglio dal centravanti capitolino, complice anche un contrasto con Baschirotto, giudicato tanto falloso da Giampaolo, quanto regolare da Manganiello.
Insomma, la prestazione c’è di sicuro stata, il risultato però non soddisfa, ed arrivati a questo punto della competizione sarebbe forse (paradossalmente) meglio il contrario. Il lunch match di domenica prossima vedrà il Lecce ancora di scena al Via del Mare, e questa volta sbagliare sarà davvero vietato.
Lo scontro diretto con il Venezia, che intanto ha raccolto a sua volta zero punti contro il Bologna, sarà da non fallire per nessuna ragione al mondo. Un risultato negativo in Salento, ed un contestuale successo dell’Empoli contro il Cagliari, porterebbero il Lecce in zona retrocessione, a sette giornate dalla fine e con almeno quattro big ancora da affrontare. Sabato sera hanno risposto in 27mila, la prevendita per domenica parte invece oggi.
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