«Leggo polemiche da parte di chi si oppone a tutto, ma i fatti sono chiari: la Regione Puglia non è in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e i cittadini pagano la Tari più alta d’Italia». Così l’onorevole Dario Iaia, deputato di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Ecomafie, interviene con parole nette sul dibattito legato alla gestione dei rifiuti e alle recenti polemiche sul ruolo degli impianti di termovalorizzazione.
”Stop a tutto, ma favoriscono le discariche”
Per Iaia, il vero paradosso è rappresentato proprio dai movimenti che dicono “no” a qualsiasi impianto: «Sono loro i migliori alleati del partito delle discariche. Con la loro opposizione cieca – anche ai termovalorizzatori moderni e sicuri, in siti idonei – si condanna la Puglia a continuare a conferire i rifiuti in discariche private. E intanto il governo regionale, a guida PD-Con, prevede ampliamenti e nuovi sopralzi in impianti quasi esausti, con danni per cittadini, imprese e ambiente».
“Serve una svolta come nel Nord Italia”
Il parlamentare sottolinea che in gran parte d’Europa e del Nord Italia la gestione moderna dei rifiuti è una realtà consolidata: «Non chiediamo nulla di rivoluzionario, solo di fare ciò che altrove si fa da decenni: impianti di selezione e termovalorizzazione non inquinanti, evitando nuove discariche in territori già colpiti».
E conclude con tono polemico: «Mi aspetto nuovi attacchi, ma resto convinto che la nostra sia una posizione di buon senso, mentre chi dice solo no condanna il territorio a pagare un prezzo altissimo».
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