“Vi abbraccio con profondo affetto. Porto tutti voi nel cuore e nelle mie preghiere”: ha salutato così commosso don Franco Galiano, domenica scorsa in occasione della sua ultima celebrazione eucaristica come parroco della chiesa di Santa Maria Goretti, i fedeli e tutta la comunità delle contrade di Bax e Capece di Francavilla Fontana. Don Galiano per molti anni ha guidato la più piccola parrocchia della città degli Imperiali.
La tradizionale festicciola in contrada Bax in onore della Madonna della Fontana quest’anno è stata caratterizzata dal maltempo, ma non sono mancati i due momenti tipici di ogni ricorrenza religiosa: il suono della banda “Giuseppe Verdi” e lo spettacolo dei “fuochi da giardino”, entrambi offerti dai fedeli. “Dopo questi anni di umile servizio alla vostra comunità speciale invoco su di voi, specialmente sui bambini, giovani e sofferenti, – ha scritto don Galiano rivolgendosi ai residenti delle contrade di Bax – la Benedizione della Madonna della Fontana e la protezione della piccola e grande Santa, nostra titolare, Maria Goretti”. Lo scorso anno nell’occasione della festa venne benedetta una nuova statua di Santa Maria Goretti realizzata dal maestro Pietro Balsamo, offerta dalla famiglia di Pietro Demitri, parrocchiano di Bax.
A don Galiano succede il nuovo parroco nominato dal vescovo della diocesi di Oria Vincenzo Pisanello. Si tratta di don Vincenzo Martina. Non è mancato da parte di don Franco il saluto al suo successore. “Auguro a tutta la comunità cristiana di Bax e al nuovo parroco, amico dalla sua adolescenza, don Vincenzo Martina, un sereno e fruttuoso cammino da compagni di viaggio, seguendo Gesù, nostra via, verità e vita”.
potrebbe interessarti anche
Mesagne, sette daspo urbani dopo risse movida
Missione di pace: Al Bano in Terra Santa canta l’Ave Maria
“Bonus Acqua” Regione Basilicata, richieste via WhatsApp
Francavilla Fontana, la comunità risponde presente alla terza edizione del “Blu Day”
Brindisi, sparatoria a lido Risorgimento: i due arrestati tacciono
Coldiretti Puglia: arance infette dall’estero minacciano gli agrumi italiani