Si è tenuta oggi, lunedì 31 marzo, in quinta Commissione del Consiglio regionale pugliese una nuova e accesa audizione sul futuro della discarica Manduriambiente, al centro del dibattito per l’ipotesi di un secondo sopralzo che porterebbe la capienza a oltre 1 milione di metri cubi di rifiuti solidi urbani.
I toni si fanno sempre più netti: tre esponenti politici regionali, Marco Galante (M5S), Antonio Paolo Scalera (LPD) e Michele Mazzarano (PD), hanno ribadito la necessità di bloccare qualsiasi ipotesi di ampliamento e di procedere invece con la chiusura definitiva dell’impianto.
“Quella discarica va chiusa e tolta da qualsiasi visione di ampliamento”, ha dichiarato Marco Galante, capogruppo del Movimento 5 Stelle, puntando il dito contro “la mancanza di visione politica” nonostante la legittimità tecnica della delibera che modifica il Piano regionale dei rifiuti del 2021. “Nel 2021 – ha ricordato –, si era parlato di chiusura e si erano date rassicurazioni ai cittadini. Ora si va verso un secondo sopralzo, senza alcuna garanzia sulla tenuta del terreno”.
Sulla stessa linea anche Antonio Paolo Scalera, vicepresidente della Commissione Ambiente: “Non si può autorizzare un ulteriore ampliamento che raddoppierebbe la capienza originaria. Le emissioni odorigene sono già oggi insostenibili per la popolazione. Continuare a mantenere aperta quella discarica rischia di creare un problema sociale”. Scalera ha condiviso l’invito del sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro ad effettuare un sopralluogo tecnico della Commissione presso il sito, per valutarne criticità ambientali e sanitarie.
È intervenuto anche Michele Mazzarano, presidente della Commissione, che ha sottolineato un elemento di ingiustizia ambientale: «È un paradosso che a pagare il prezzo dei bassi livelli di raccolta differenziata, soprattutto nei comuni capoluogo, siano proprio i territori che hanno invece dimostrato virtuosismo nella gestione dei rifiuti, come Manduria». Mazzarano ha proposto di introdurre nel Piano regionale dei Rifiuti premialità specifiche per i Comuni con alte percentuali di raccolta differenziata.
“Ho accolto con favore – ha aggiunto – la proposta del sindaco Pecoraro di un sopralluogo della Commissione in località La Chianca. È doveroso approfondire l’impatto che una nuova autorizzazione potrebbe avere su salute e ambiente in quella parte del territorio ionico”.
Nelle prossime settimane, la Commissione procederà alla verifica degli approfondimenti richiesti da Arpa all’azienda lo scorso 15 marzo, che potrebbero fornire nuovi elementi per una valutazione più chiara e definitiva. Intanto, il fronte contrario all’ampliamento si allarga e chiama in causa tutte le forze politiche a fare fronte comune per la tutela del territorio.
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