CISTERNINO – Avevano ottenuto alloggio popolare senza, però, averne diritto. Per lo meno lo pensano i finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi che, durante un’attività di monitoraggio e controllo del rispetto dei requisiti previsti per l’assegnazione degli alloggi popolari in tutto il territorio della provincia, hanno denunciato cinque persone.
In particolare, da ultimo, i militari della Compagnia di Fasano, all’esito di un’approfondita attività di controllo sulle istanze assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale popolare del Comune di Cisternino relative all’anno 2024, hanno individuato 5 beneficiari che, sulla base delle risultanze emerse, risultano aver falsamente attestato il reddito del proprio nucleo familiare all’interno dell’istanza rivolta al Comune, al fine di ottenere l’assegnazione agevolata delle abitazioni. In un caso, il beneficiario ha comunicato al Comune un reddito complessivo di circa un terzo rispetto a quello effettivamente riscontrato.
Si rammenta che la responsabilità degli indagati sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile. Nei confronti degli stessi vige, infatti, la presunzione di innocenza che l’articolo 27 della Costituzione garantisce ai cittadini fino a sentenza definitiva.
L’indebito accesso a prestazioni assistenziali genera iniquità e mina la coesione sociale. L’azione di contrasto alle frodi svolta dalla Guardia di Finanza nei settori previdenziale e assistenziale, mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.
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