La segretaria generale della Flc Cgil Bat, Angela Dell’Olio, ha espresso una ferma disapprovazione verso la decisione della Regione Puglia in merito al piano di dimensionamento scolastico che coinvolge il primo ciclo di scuole di Andria. Nella sua lettera indirizzata al presidente Michele Emiliano e all’assessore Sebastiano Leo, Dell’Olio critica l’accorpamento del plesso della scuola dell’infanzia “Carella” all’IC “Cotugno”, un trasferimento che coinvolge anche la scuola primaria “Verdi-Cafaro”.
Secondo Dell’Olio, la scelta presa dalla Regione, con la delibera del 30 dicembre, sarebbe stata arbitraria, poiché non ha tenuto conto del parere né del Consiglio Comunale di Andria né degli organi scolastici coinvolti. La segretaria sottolinea anche che la Provincia Bat, in un incontro con i sindacati a ottobre, non aveva mai accennato alla riorganizzazione delle scuole andriesi, evidenziando così una mancanza di confronto istituzionale. Inoltre, Dell’Olio mette in dubbio la realizzazione di vantaggi concreti per l’IC “Cotugno”, poiché la scuola dell’infanzia “Carella” è situata a pochi passi dalla primaria “Verdi”, facendo supporre che i genitori continueranno ad iscrivere i bambini nell’istituto già esistente.
Dell’Olio invoca una revisione della delibera, chiedendo di considerare i criteri di razionalità e territorialità, piuttosto che perseguire risparmi economici senza tener conto delle esigenze reali delle scuole. Critica duramente anche la legge di bilancio che ha imposto pesanti tagli alle autonomie scolastiche, ritenendo che la riorganizzazione della rete scolastica debba rispondere ai bisogni del territorio e non a logiche di mera riduzione dei costi.
Infine, la segretaria della Flc Cgil Bat sollecita un intervento strutturale e organizzativo per il neo-costituito IX comprensivo “Cotugno”, evidenziando che l’attuale riorganizzazione non porterà a risultati positivi, ma anzi potrebbe creare ulteriori difficoltà per gli studenti e i lavoratori. Concludendo, Dell’Olio ribadisce la contrarietà della sua organizzazione verso il dimensionamento scolastico come attuato, definendolo dannoso per la scuola pubblica italiana.
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