Roma – Cautela e prudenza emerge dal vertice dei “volenterosi” a Parigi. Ribadendo che non è prevista alcuna partecipazione nazionale a una eventuale forza militare sul terreno, la Presidente Meloni ha sottolineato l’importanza di continuare a lavorare con gli Stati Uniti per fermare il conflitto e raggiungere una pace che assicuri la sovranità e la sicurezza dell’Ucraina, auspicando il coinvolgimento di una delegazione americana al prossimo incontro di coordinamento.
Una pace giusta e duratura, con garanzie di sicurezza solide e credibili che devono trovare fondamento nel contesto euroatlantico, anche sulla base di un modello che in parte possa ricalcare quanto previsto dall’articolo 5 del Trattato di Washington. Del resto, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, ha ribadito che “la nostra grande alleanza atlantica a oggi è l’unico ombrello difensivo utilizzabile, la Nato sia la base per costruire l’integrazione europea”.
Le opposizioni intanto attaccano l’esecutivo. Ci vogliono portare in economia di guerra senza il voto dei cittadini, dicono. I pentastellati hanno depositato una mozione al Parlamento chiedendo al Governo di fermare il sostegno al riarmo e destinare i fondi a investimenti in sanità. Avs appoggia l’iniziativa. Più cauta la segretaria del PD, Elly Schlein. Renzi e Calenda si dividono.
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