Confapi Taranto esprime forte preoccupazione per il progetto di realizzazione di impianti fotovoltaici galleggianti nel Mar Piccolo, un’area strategica per l’economia locale e in particolare per il comparto mitilicolo e la cantieristica navale.
L’associazione di categoria, da sempre attiva nella tutela e valorizzazione delle attività produttive del territorio, sottolinea i potenziali rischi ambientali che tale intervento potrebbe comportare. Secondo gli studi condotti dal Centro Studi Confapi, in collaborazione con la facoltà di Scienze delle Produzioni e delle Risorse del Mare, l’impianto fotovoltaico potrebbe alterare le reti trofiche del bacino compromettendo l’equilibrio dell’ecosistema marino.
Preoccupazioni anche per le ripercussioni sul rilancio della cantieristica navale. Le opere di collegamento alla rete elettrica previste dal progetto interesserebbero infatti aree private legate a cantieri in fase di ripresa, minacciando i diritti legittimi delle proprietà coinvolte.
«È urgente – afferma Confapi – avviare un confronto serio con tutti gli stakeholders del territorio per affrontare le criticità sollevate e tutelare le attività economiche e ambientali del Mar Piccolo».
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