Personalizza le preferenze di consenso

Utilizziamo i cookie per aiutarti a navigare in maniera efficiente e a svolgere determinate funzioni. Troverai informazioni dettagliate su tutti i cookie sotto ogni categoria di consensi sottostanti. I cookie categorizzatati come “Necessari” vengono memorizzati sul tuo browser in quanto essenziali per consentire le funzionalità di base del sito.... 

Sempre attivi

I cookie necessari sono fondamentali per le funzioni di base del sito Web e il sito Web non funzionerà nel modo previsto senza di essi. Questi cookie non memorizzano dati identificativi personali.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie funzionali aiutano a svolgere determinate funzionalità come la condivisione del contenuto del sito Web su piattaforme di social media, la raccolta di feedback e altre funzionalità di terze parti.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie analitici vengono utilizzati per comprendere come i visitatori interagiscono con il sito Web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni sulle metriche di numero di visitatori, frequenza di rimbalzo, fonte di traffico, ecc.

I cookie per le prestazioni vengono utilizzati per comprendere e analizzare gli indici di prestazione chiave del sito Web che aiutano a fornire ai visitatori un'esperienza utente migliore.

Nessun cookie da visualizzare.

I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci pubblicitari personalizzati in base alle pagine visitate in precedenza e per analizzare l'efficacia della campagna pubblicitaria.

Nessun cookie da visualizzare.

foto Massimo Todaro

Salento, appalti truccati: sindaci indagati per una conversazione casuale

Un’indagine della Guardia di Finanza ha portato alla luce presunte irregolarità negli appalti pubblici in provincia di Lecce, coinvolgendo i sindaci di Maglie, Ruffano e Sanarica. L’inchiesta, coordinata dalla pm Maria Vallefuoco, è partita da una conversazione casuale tra il responsabile della sicurezza di un cantiere allo stadio di Maglie e un amministratore di un’azienda.

Secondo gli investigatori, nonostante le gare d’appalto fossero vinte da diverse imprese, i lavori finivano sempre ai fratelli Castrignanò. Il materiale raccolto ha portato alla richiesta di misure cautelari per 25 indagati, tra cui amministratori, imprenditori e funzionari pubblici. Tra le accuse, si segnala una presunta contropartita per il sindaco di Maglie, Ernesto Toma: la fornitura di fiori per il suo matrimonio nel 2020.

Gli indagati potranno ora difendersi davanti al giudice Stefano Sala nelle udienze del 3 e 4 febbraio, quando verrà deciso se adottare le misure cautelari richieste dalla Procura.

About Author