Ad Andria monta la protesta dei cittadini per le condizioni del cimitero comunale. Nonostante la recente cerimonia di riapertura al culto della storica cappella, avvenuta lo scorso dicembre alla presenza del Vescovo Luigi Mansi e delle autorità locali, i familiari dei defunti denunciano uno stato di degrado intollerabile nelle aree circostanti.
I loculi e gli ossari laterali alla cappella versano in condizioni precarie, con problemi di manutenzione e sicurezza. A sollevare il caso è l’associazione di impegno civico “Io Ci Sono!”, guidata dal presidente Savino Montaruli, che ha lanciato un appello urgente non solo al Comune, ma anche al Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Silvana D’Agostino. “La situazione non è solo indecorosa, ma rappresenta un pericolo per la pubblica incolumità a causa della caduta di calcinacci che minacciano chi si reca al cimitero per pregare o portare fiori”, denunciano i cittadini.
Montaruli, da tempo impegnato nella battaglia contro il degrado dell’area cimiteriale, ha espresso tutto il suo sdegno: “Dopo la gioia per la riapertura della cappella, ci troviamo di fronte a uno spettacolo che offende i defunti e i loro familiari. Questa situazione è nota da anni e nessuno interviene. È necessario mettere immediatamente in sicurezza l’area e restituire decoro e dignità a questo luogo sacro”.
L’appello è chiaro: interventi urgenti per garantire sicurezza e rispetto per chi frequenta il Camposanto, un luogo che dovrebbe essere dedicato alla memoria e non al degrado.
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