VILLA CASTELLI – La Procura di Brindisi, pubblico ministero Luca Miceli, ha rilasciato il nulla osta per la restituzione alla famiglia della salma di Nicola Lacorte, il 53enne di Villa Castelli ucciso a fucilate dal vicino di casa Carmelo Cantoro, 81, subito dopo morto suicida.
Una terribile tragedia, registrata in contrada Montescotano all’alba di lunedì mattina. Il delitto aveva scosso la piccola comunità. Per questo, il sindaco Giovanni Barletta aveva già annunciato la proclamazione del lutto cittadino nella giornata dei funerali che, presumibilmente, saranno celebrati nel primo pomeriggio di venerdì nella chiesa di San Vincenzo de’ Paoli.
Omicidio suicidio, la ricostruzione
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, con indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, erano stati cinque i colpi esplosi dal fucile da caccia di Cantoro. L’arma era regolarmente detenuta, insieme ad una carabina trovata in cassaforte dai carabinieri. Quattro cartucce avevano raggiunto il corpo di Lacorte. Poi, l’anziano aveva rivolto il fucile Beretta verso sé stesso e, aiutandosi con un bastone in metallo, aveva premuto il grilletto un’altra volta, colpendosi mortalmente al petto, prima dell’arrivo dei militari. In casa del pensionato, i vigili del fuoco avevano trovato due bombole di gas lasciate aperte e, pure, un principio di incendio.
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